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La protezione dagli effetti acuti |
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La protezione dagli effetti acuti
Per quanto riguarda i campi elettrici e magnetici statici, compresi tra 0 e 1 Hz, non vi sono dei dati definitivi: a tutt'oggi infatti non si hanno ancora dati sperimentali validi per poter definire i limiti di esposizione al campo elettrico statico. Un limite di esposizione potrebbe essere dedotto dal valore corrispondente al processo di ionizzazione dell'aria, anche se questo dipende dalla forma del corpo e dal suo orientamento rispetto alla direzione del campo esterno. Riguardo al campo magnetico statico, i dati scientifici attuali non suggeriscono per gli organismi superiori alcun effetto nocivo sui principali parametri fisiologici dello sviluppo e del comportamento dovuti a temporanee esposizioni a induzioni magnetiche statiche fino a 2 T. Dall'elaborazione dei dati sui meccanismi di interazione accertati, l'ICNIRP indica come limite di esposizione professionale un valore di 200 mT mediato nel tempo su una giornata di lavoro con un valore massimo di 2 T. Poiché le estremità corporee non contengono grossi vasi sanguigni nè organi critici si può consentire per esse un limite più alto, pari a 5 T. La restrizione di 200 mT è conservativa, e prevede un fattore di sicurezza pari a 10. Il limite di esposizione per la popolazione prevede un ulteriore fattore 5 di sicurezza, che si traduce in un limite per l'esposizione continua di 40 mT. Tutte le considerazioni appena esposte sono riassunte nella seguente tabella:
Limiti di esposizione a campi magnetici statici (ICNIRP)| Caratteristiche dell'esposizione | Induzione magnetica | Lavoratori: -Giornata lavorativa (media pesata sul tempo) -Valore mai superabile -Estremità | 200 mT 2 T 5 T | -Popolazione: -Esposizione continua | 40 mT |
In considerazione dei rischi che potenzialmente possono insorgere a causa della interferenza dei campi magnetici con dispositivi elettronici, sembra logico raccomandare che, nei luoghi in cui sia possibile l'esposizione ad una induzione magnetica superiore a 0.5 T, siano affisse delle tabelle di avvertimento. In particolare sarebbe opportuno evitare che persone dotate di pacemaker frequentino ambienti esposti a campi di livello tanto elevato da far sì che la maggior parte del torace della persona si trovi esposta a induzioni magnetiche superiori a 0.5 mT. Inoltre, i rischi potenziali legati al movimento o allo spostamento di dispositivi o materiali ferromagnetici impiantati (specialmente se il dispositivo è in una area del corpo potenzialmente pericolosa, ad esempio vicino ad una struttura vitale neurale, vascolare o all'occhio) portano alla raccomandazione che gli ambienti con induzione magnetica superiore a 3 mT debbano essere appositamente indicati. Per tutti questi motivi, quindi, le persone dotate di stimolatori cardiaci, impianti ferromagnetici e dispositivi medici potrebbero non essere adeguatamente protette dai limiti qui indicati. Per quanto riguarda i campi con frequenze comprese fra 1 Hz e 300 GHz, i limiti a cui ci si riferisce si basano su effetti acuti ben accertati (scosse e ustioni dovute da contatto con conduttori, stimolazione di muscoli e nervi periferici, aumento della temperatura dei tessuti a causa di assorbimento di energia), mentre per i rischi legati ad una eventuale cancerogenesi non si ha ancora la certezza che i limiti sinora proposti diano una sufficiente garanzia per la salute. I limiti di base proposti sono mostrati nelle seguenti due tabelle:
Limiti di base per campi elettrici e magnetici variabili nel tempo per frequenze fino a 10 GHz (ICNIRP)| Caratteristiche di esposizione | Intervallo di frequenza | Densità di corrente per testa e tronco (mA/m2) (valore efficace) | SAR mediato sul corpo intero (W/kg) | SAR locale (testa e tronco) (W/kg) | SAR locale (arti) (W/kg) | | -Esposizione -lavorativa | fino a 1 Hz 1-4 Hz 4 Hz-1 kHz 1-100 kHz 100 kHz-10 MHz 10 MHz-10 GHz | 40 40/f 10 f/100 f/100 - | - - - - 0.4 0.4 | - - - - 10 10 | - - - - 20 20 | | -Esposizione -della -popolazione | fino a 1 Hz 1-4 Hz 4 Hz-1 kHz 1-100 kHz 100 kHz-10 MHz 10 MHz-10 GHz | 8 8/f 2 f/500 f/500 - | - - - - 0.08 0.08 | - - - - 2 2 | - - - - 4 4 |
Nota: f indica la frequenza misurata in hertz.
Limiti di base per la densità di potenza per frequenze comprese tra 10 e 300 GHz (ICNIRP)| Caratteristiche dell'esposizione | Densità di potenza (W/m2) | -Esposizione lavorativa - Esposizione della popolazione | 50 10 |
Nelle seguenti quattro tabelle sono indicati i corrispondenti livelli di riferimento per le varie tipologie di esposizione:
Livelli di riferimento per l'esposizione lavorativa a campi elettrici e magnetici variabili nel tempo:
valori efficaci dei campi non perturbati (ICNIRP)| Intervallo di frequenza | Intensità di campo elettrico (V/m) | Intensità del campo magnetico (A/m) | Induzione magnetica (microT) | Densità di potenza dell'onda piana equivalente Peq (W/m2) | -fino a 1 Hz -1-8 Hz -8-25 Hz -0.025-0.82 kHz -0.82-65 kHz -0.065-1 MHz -1-10 MHz -10-400 MHz -400-2000 MHz -2-300 GHz | - 20.000 20.000 500/f 610 610 610/f 61 3 f 1/2 137 | 1.63 x 10 5 1.63 x 10 5/f 2 2 x 10 4/f 20/f 24.4 1.6/f 1.6/f 0.16 0.008 f 1/2 0.36 | 2 x 10 5 2 x 10 5/f 2 2.5 x 10 4/f 25/ff 30.7 2.0/ff 2.0/f 0.2 0.01 f 1/2 0.45 | - - - - - - - 10 f/40 50 |
Nota: f indica la frequenza misurata in hertz. Se i limiti di base vengono rispettati (e si possono escludere effetti indiretti) i valori di intensità di campo possono essere superati. Nessun valore del campo elettrico è indicato per frequenze inferiori ad 1 Hz, in quanto si tratta di campi elettrici praticamente statici.
Livelli di riferimento per l'esposizione della popolazione a campi elettrici e magnetici variabili nel tempo:
valori efficaci dei campi non perturbati (ICNIRP)| Intervallo di frequenza | Intensità del campo elettrico (V/m) | Intensità del campo magnetico (A/m) | Induzione magnetica (microT) | Densità di potenza dell'onda piana equivalente Peq (W/m2) | -fino a 1 Hz -1-8 Hz -8-25 Hz -0.025-0.8 kHz -0.8-3 kHz -3-150 kHz -0.15-1 MHz -1-10 MHz -10-400 MHz -400-2000 MHz -2-300 GHz | - 10.000 10.000 250/f 250/f 87 87 87/f 1/2 28 1.375 f 1/2 61 | 3.2 x 10 4 3.2 x 10 4/f 2 4000/f 4/f 5 5 0.73/f 0.73/f 0.073 0.0037 f 1/2 0.16 | 4 x 10 4 4 x 10 4/f 2 5000/f 5/f 6.25 6.25 0.92/f 0.92/f 0.092 0.0046 f 1/2 0.20 | - - - - - - - - 2 f/200 10 |
Nota: f indica la frequenza misurata in hertz. Se i limiti di base vengono rispettati (e si possono escludere effetti indiretti) i valori di intensità di campo possono essere superati. Nessun valore del campo elettrico è indicato per frequenze inferiori ad 1 Hz, in quanto si tratta di campi elettrici praticamente statici.
Livelli di riferimento per correnti di contatto variabili nel tempo da oggetti conduttori (ICNIRP)| Caratteristiche dell'esposizione | Intervallo di frequenza | Corrente di contatto massima (mA) | | -Esposizione lavorativa | -fino a 2.5 kHz -2.5-100 kHz -100 kHz-110 MHz | 1.0 0.4 f 40 | | -Esposizione della popolazione | -fino a 2.5 kHz -2.5-100 kHz -100 kHz-110 MHz | 0.5 0.2 f 20 |
Nota: f indica la frequenza espressa in kHz.
Livelli di riferimento per la corrente indotta in un qualsiasi arto a valori di frequenza compresi tra 10 e 110 MHz (ICNIRP)| Caratteristiche dell'esposizione | Corrente (mA) | -Esposizione lavorativa -Esposizione della popolazione | 100 45 |
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